Published On: mar, Apr 9th, 2013

Una radio web che dà voce agli italiani all’estero, Stefano racconta

Stefano Diana organizza la programmazione di una radio web libera e cerca di dare voce agli italiani che si trovano all’estero. The Great Complotto Radio, questo il nome del progetto, sta già trasmettendo diversi programmi radio internazionali, rispettivamente da Londra, Parigi, Madrid, Dublino, e Stoccolma. Poichè l’Austria manca ancora all’appello, chiunque di voi fosse interessato a collaborare può saperne di più leggendo la nostra intervista con Stefano e utilizzando i contatti riportati a fondo pagina.

Stefano, come e quando nasce l’idea di creare una web radio?

L’idea nasce nel 2007 per dare voce agli artisti italiani che non trovano spazio nei network radiofonici nazionali. La radio ha lo stesso spirito libero e punk delle radio fine anni ’70, e prende il nome dal The Great Complotto di Pordenone, la nostra città d’origine.

The great complotto radio

Perché il nome The Great Complotto Radio?

The Great Complotto è un movimento artistico giovanile, per lo più musicale, che si è sviluppato a Pordenone dalla fine degli anni Settanta. Per noi è un riferimento importante non solo perché siamo pordenonesi, ma anche perché è stato l’unico vero movimento punk in Italia: un gruppo di giovani di allora ha respirato l’aria del cambiamento di quegli anni e ne ha dato un’espressione artistica attraverso la musica punk.

Come mai volete “riunire giovani italiani emigrati all’estero e dar loro voce in radio”?

L’idea parte dalla mia esperienza personale, perché prima di cominciare il nuovo palinsesto con i programmi dall’estero da febbraio 2013, già trasmettevo da Stoccolma, la città dove ora vivo e lavoro. Quindi ci è venuto in mente di dare un’opportunità anche ad altri ragazzi nella mia stessa situazione, affinchè avessero uno spazio artistico dove condividere le loro idee e produzioni.

Chi sono i vostri ascoltatori?

Difficile dirlo. Siamo molto sorpresi, per esempio, di vedere che il 30% dei visitatori del nostro sito vive negli Stati Uniti, il 25% si connette da altri Paesi esteri, ed il resto dall’Italia. Non abbiamo mai investito in pubblicità o fatto piani di marketing o divulgazione precisi. Il passaparola di quanto di buono facciamo è stato la nostra arma vincente.

Chi c’è oltre a te dietro questo progetto?

C’è un fantastico gruppo di giovani che ha dato vita e sviluppato un sito web attraverso cui non solo si può ascoltare una radio libera e indipendente 24 ore su 24, ma anche si può partecipare ad un blog in cui chi vuole può scrivere e recensire articoli di musica, arte, cinema, libri, mostre, eventi. Uno spazio d’opinione culturale al quale invitiamo tutti a partecipare attivamente!

Quali argomenti trattate nelle vostre trasmissioni?

Si parla un po’ di tutto, perché ciascuno possa esprimere la propria creatività come crede. Abbiamo una trasmissione sulla musica underground di Londra, un’amico pianista di professione ci propone spesso musica classica, c’è chi parla di letteratura, chi di cinema. Abbiamo anche una trasmissione sulla musica indipendente nazionale ed internazionale, un’altra riguardo il genere swing anni ’20, un’altra sulla musica elettronica. Dato che trasmettiamo attraverso il web in tutto il mondo, abbiamo anche una trasmissione in lingua inglese.

Trasmettete solo dall’estero?

Al momento abbiamo trasmissioni da Stoccolma, Londra, Madrid, Dublino, e Parigi, ma da ottobre avremo nuovi inserimenti dall’India, dal Giappone, dall’Australia e dalle Americhe. L’internazionalità è sicuramente una direzione verso la quale vogliamo spingerci. Tuttavia non è necessario vivere all’estero per partecipare alle nostre attività! Infatti, nel nostro palinsesto già ci sono diversi programmi che trasmettono dall’interno dei confini nazionali. In un’Italia dove purtroppo i giovani sono spesso visti come immaturi e perditempo, fannulloni o “bamboccioni”, noi vogliamo invece dare voce a questi giovani, attraverso uno spazio libero in radio di un’ora alla settimana. Uno spazio autoprodotto e autogestito.

Stefano, ci fai un bilancio del vostro successo ad oggi?

Non nascondo la grande soddisfazione di avere saputo, nel giugno dell’anno scorso, che siamo tra le web radio più seguite, con una media di 18.000 visitatori al mese, che ultimamente sta crescendo anche grazie all’interesse dei media nazionali e internazionali.

I vostri obiettivi futuri?

L’obiettivo principale è quello di diventare un network, un punto di incontro tra giovani italiani e non, in Italia come all’estero, al fine di condividere le proprie esperienze, le proprie passioni, parlare e fare divulgazione culturale di musica, arte, letteratura, cinema.

Avete contatti con chi ha lasciato l’Italia per l’estero?

Sono nate e nascono molte relazioni di amicizia tra coloro che partecipano a The Great Complotto Radio e questo è bellissimo, a prescindere dal fatto di essere in Italia o all’estero. Vorrei a tal proposito cogliere l’occasione per dare riferimenti a chi dei vostri lettori volesse contattarci.

tastiera

Stefano Diana – vistodafuori.stefano@gmail.com

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About the Author

- Mi chiamo Claudia e vivo da qualche anno nella patria di Mozart – per la verità nella sua città natale: Salisburgo. Lavoro a tempo pieno e quando posso scrivo qualche articolo. Prima di diventare a pieno titolo un’italiana in Austria lo studio e il lavoro mi hanno portato in Spagna, Danimarca e Belgio. Insomma, c’è chi è nato con la camicia, io sono nata con la valigia… E come me molti altri italiani se ne sono andati e se ne vanno in giro per il mondo con la loro valigia, ma spesso senza una guida che li aiuti a orientarsi nei luoghi in cui approdano. Perciò mi sono detta: perché non condividere le mie esperienze e informazioni di prima mano sulla rete? Et voilà, eccomi qui pronta a raccontarvi dell’Austria e curiosa di leggere i vostri consigli, domande ed esperienze.