Published On: sab, Ott 3rd, 2015

Consigli e accorgimenti sul cambio della targa in Tirolo

Considerazioni su Premessa:

Mi piacerebbe esprimere la mia opinione riguardo alla procedura di cambio targa nel Tirolo, Austria. L’articolo scritto da Simone Taliercio è molto preciso e dettagliato, in alcuni casi però, ho trovato che la procedura possa essere semplificata. I passaggi sono gli stessi di quelli descritti nell’articolo, mentre per quel che riguarda i documenti, vorrei fare una precisazione:

attestato di rischio: vi serve solo nel caso in cui vorreste cercare di farvi riconoscere una classe di rischio particolarmente bassa, altre volte può essere inutile.

Certificato di Conformità: nel mio caso non ne ho avuto bisogno -> spesa, fortunatamente, mancata.

Considerazioni su  Controllo tecnico dell’auto:

Qui ho un paio di consigli da darvi. 

Scelta della sedeIl primo, e forse il più utile dei consigli che posso darvi, è quello di scegliere una sede esterna, distaccata da quella principale. Nel Tirolo la sede principale del Tüv (Technischer Überwachungs-Verein) è a InnsbruckIo vivo a nella parte Nord del Tirolo, a ca. 70 km di distanza. Per poter effettuare i controlli in una sede distaccata bisogna pagare ca. 30 Euro in più. Va da se che il risparmio di tempo e denaro (carburante + eventuale vignetta), vale già gli euro aggiuntivi spesi. Il grande vantaggio nascosto della verifica presso una sede distaccata è il seguente: una sede distaccata è in genere un’azienda privata che punta al profitto nel minor tempo possibile, mentre la centrale del Tüv no. Il controllo tecnico del mezzo è stato molto più “frettoloso” e la macchina non è stata neanche accesa.

Prendere appuntamentoBasta una telefonata e si ottiene l’appuntamento. In questo modo si possono chiamare anche diverse sedi distaccate e ottenere un appuntamento in breve tempo e capire quale sede possa essere “strategicamente” più comoda.

Considerazioni su Pagamento tasse al Finanzamt: Il modulo me l’hanno compilato loro e, apparentemente non c’è altro modo di farlo. Mi raccomando solo a stare attenti a quando dichiarate che il mezzo è stabilmente in Austria, perché può capitare che decidano di farvi pagare le tasse arretrate se vi esprimete male. Bisogna immatricolare e pagare le tasse in Austria se si vive stabilmente nel paese (Hauptwohnsitz o se si ha un lavoro fisso in Austria). Se, però, chi per lavoro varca spesso il confine e si trova la maggior parte del tempo all’estero, questa tassa e cambio non risulta più, a mio parere, molto corretta, semplicemente perchè si potrebbero avere gli stessi problemi con i funzionari del paese in cui si viaggia.

Considerazioni su Assicurazione auto: In Austria sono molto in voga i Broker: agenti che mettono in contatto le richieste di clienti con le offerte di, in questo caso, assicuratori. E funzionano bene! Facendo diverse ricerche in internet e inserendo i massimali più bassi, la classe più bassa e le informazioni più “sicure” possibili, non sono riuscito a trovare un’offerta così economica come quella fornitami da un broker (-> notare che ho sottoscritto un’assicurazione con massimali più alti di quelle dalle mie ricerche online e mi sono stati inclusi servizi quali il recupero dell’automezzo gratuito, pernottamenti gratuiti nel caso in cui raggiungere la mia abitazione richiedesse più di un determinato tempo, assistenza legale in caso di sinistri, ecc).

Il broker si è presentato presso la mia azienda il Lunedì mattina e poco prima di pranzo mi ha portato le targhe, il libretto e il Pickerl. Non riceverete alcun tagliando dall’assicurazione. Il semplice fatto che avete una targa austriaca, significa che siete assicurati.

Classe assicurativa: con l’attestato di rischio che conferma che non ho avuto incidenti negli ultimi due anni e con una dichiarazione da parte mia che in Italia avevo la classe 0, il broker mi ha fatto assegnare alla classe più bassa anche in Austria. Si tratta semplicemente di trovare una persona “di fiducia”.

Considerazioni su Conclusione:

A parità di condizioni, quando si vende un automezzo e si compra un altro uguale, si spende di più. A maggior ragione se si vende un veicolo italiano e si compra uno stesso veicolo austriaco, perchè quest’ultimo integra nel prezzo anche la tassa Nova. Va da se che se si potesse beneficiare di mezzi pubblici, facendo a meno dell’auto, tutto questo articolo non verrebbe letto. 

commenti

About the Author

- Spesso quando ci trasferiamo in un posto nuovo abbiamo paura di quello che ci attende, ho voluto condividere questo sito per facilitare il trasferimento in Austria. Vorresti anche tu dire la tua e aiutare gli altri? Scrivere articoli sulla tua esperienza all’estero o sulla vita in Austria in genere? Ti piacerebbe condividere con altri italiani delle notizie su Vienna, Innsbruck, Salisburgo, Graz o qualsiasi altro posto in Austria? Allora contattaci tramite la sezione collabora!