Published On: dom, Apr 24th, 2016

Non andate a vivere in Tirolo. Intervista anonima

Il fatto che noi autori del sito amiamo vivere in Austria non significa che sia lo stesso per tutti gli altri italiani che ci vivono. Intervisteremo infatti una persona che ho conosciuto proprio in Tirolo e che vive da vari anni a Innsbruck e che purtroppo non ha avuto la nostra stessa fortuna. Nonostante l’esperienza negativa di questa persona (che ha comunque preferito rimanere anonima) abbiamo voluto comunque raccontare la sua storia e farvi capire che non sempre è tutto rosa e fiori. E´ giusto ascoltare anche pareri negativi perché quello che questo sito cerca di fare è semplicemente fornirvi diversi punti di vista in modo da potervi dare gli strumenti per una scelta consapevole. Nelle interviste che leggete su questo sito dovete sempre considerare che non conoscete la persona che vi trovate di fronte e quindi la sua storia.

anonimo

Cosa ti ha spinto ad andare via dall’Italia?

Sono andato via dall’Italia a causa di un sistema sbagliato che ti obbliga ad esserne vittima non garantendoti un futuro e nemmeno un presente, la mancanza di una certezza in ambito lavorativo, la presenza di raccomandati buoni a nulla che ti dicono cosa fare giorno per giorno a lavoro avendoti scavalcato grazie ad inciuci di vario genere con i capi dell’azienda, la mancanza di servizi e infrastrutture che necessitiamo nonostante questi potrebbero essere garantiti dalle molte tasse che paghiamo.

Che studi hai fatto?

Sono perito elettronico e credo che il titolo di studio delle scuole superiori conti ben poco oramai, forse contano ben più le esperienze lavorative in determinati settori.

Che lavoro fai e da quanto vivi in Austria? Che impatto hai avuto quando ci sei arrivato?

Ho lavorato in Austria per quasi 2 anni, ritmi frenetici orari assurdi dove addirittura ho sfiorano le 5 ore senza pause, con sistemi di sicurezza molto arretrati e pericoli per il lavoratore. Ora sono disoccupato.

Quali sono le cose dove hai avuto più difficoltà ad adattarti?

Naturalmente se non si conosce la lingua tedesca si riescono a trovare solo lavori di manovalanza ed anche per questo ho lasciato il lavoro. A breve dovrei continuare a studiare il tedesco, lasciato da parte a causa sia della bruttezza di questa lingua sia dalla notevole differenza tra austriaco tirolese e il tedesco. Mi spiego meglio, spesso la gente per strada ti parla in dialetto tirolese. I primi tempi è stato veramente duro capire e anche oggi, nonostante siano trascorsi 2 anni, riesco a capirli solo in parte (sembra che parlino con una polpetta nella bocca).

Con la crisi in Italia molti pensano di poter venire in Austria e tentare la fortuna, cosa consigli a quelli che non parlano tedesco e hanno un inglese scolastico?

Sconsiglio di lasciare il bel Paese per trasferirsi qui, sia perchè l’Austria a mio avviso è molto conservatrice (amano le proprie radici e tradizioni tanto da essere quasi nazionalisti, qui dicono “il bello è Tirolo” e ti fanno notare sempre che sei ospite). Evidentemente loro non hanno mai visto le bellezze di altri posti e seppur conoscendole le denigrano. Lo sconsiglio per quanto riguarda rapporti di amicizie, qui sono davvero di poche parole, una conversazione potrebbe al massimo durare 5 minuti, ho visto affermare che il loro sistema di tagliare le tagliatelle con il coltello sia giusto e il mio di arrotolarle con la forchetta sia errato. Lo sconsiglio per quanto riguarda il cibo, la fornitura di supermercati è davvero pessima a causa della collocazione e sei racchiuso in una valle completamente circondata da montagne che t’impediscono di vedere l’orizzonte. Gli unici punti a favore sono i servizi di trasporto, anche se costosi, e ospedalieri, ma che fortunatamente non ho ancora testato; per il resto la vita è noiosa soprattutto se non si sa sciare, il clima è strano con escursioni termiche da un giorno all’altro di 15°C anche d’estate e direi che questo paese sia più adatto a pensionati o amanti dalla montagne che a persone giovani. Noi che siamo gente di mare preferiamo altri tipi di paesaggi, sicuramente se potessi tornare indietro non sceglierei assolutamente questo paese e forse in futuro potrei anche lasciarlo, ci abito ancora per la vicinanza geografica al mio.

Che opportunità pensi ci siano a Innsbruck per un Italiano che parla un pò d´inglese e niente tedesco?

Ecco cosa penso: il posto è bello? Non proprio. Si mangia bene? Assolutamente no. La gente è cordiale e ospitale con te? Non direi. E allora l’unica cosa che ti lega è il lavoro..ma qui non ci si arricchisce. Se trovi un buon lavoro prendi €1.500 netti e un posto a tempo indeterminato tra virgolette, cioè che il datore può licenziare anche senza giusta causa, quindi non credo che qualche centinaia di euro in più al mese possano renderti più felice.

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